Impronte vegetali

Le impronte, che indago dal 2010, sono segno o avvertimento di assenza, di quegli elementi naturali che ne hanno permesso l’esistenza. Sono pure registrazione di un momento che è stato fermato nel tempo e nella materia, parte per il tutto, testimoni della molteplicità. Quella molteplicità e frammentazione peculiari della società contemporanea che si riconoscono ribadite dalla ripetizione variabile di singoli moduli nelle installazioni.

Vuoti e pieni diventano puro spazio in dialogo nelle opere, si evidenzia il concetto di polarità, di compresenza di due aspetti opposti e complementari che l’impronta come simbolo racchiude e specifica. Da una parte la densità della materia, la spinta energica e prorompente e dall’altra l’assenza, il vuoto, che si esibisce come matrice della parte mancante, unicum complementare che si intuisce capace di rioccupare lo spazio da cui si è separato.

IMPRONTE VEGETALI arte ceramica contemporanea – Cattedrale Ex Macello Padova 2018
KERAMIKOS 2018 VIII BIENNALE DI CERAMICA CONTEMPORANEA
Ex Mattatoio Centro Culturale Valle Faul – Viterbo
S-GUARDO OLTRE Esposizione personale – Ex Scuderie di Palazzo Moroni, Padova 2016
Futuro Anteriore, le arti della ceramica, Cattedrale ex Macello Padova, 2013

OSSA DELLA TERRA

Impronta organica in porcellana, residuo terracotta