TAI JI, 2012

Installazione tracciato su base circolare dipinta diametro mt. 4 x 4 circa: l’impronta dei miei piedi per 9 passi; “Mater” in terracotta e in semirefrattario fumigatura in riduzione, h cm. 36 x 30 diametro.

LO SPORT NELL’ARTE ATTRAVERSO LO SGUARDO DELLE DONNE
Centro culturale Altinate San Gaetano, Padova 6 luglio – 5 agosto 2012

L’installazione sviluppa l’essenza del Tai Ji con due Mater in ceramica e un diagramma di danza rituale (Tao-Tsang, da una fonte del 1116 d.C.) che simboleggia la congiunzione tra cielo e terra ed include, in tre stadi, indicati dalle linee orizzontali, l’unione di yin e yang nell’energia del Tai Ji. I passi sono le mie impronte attuali, ovvero il vuoto lasciato dal mio peso prende forma nel calco.
Nelle due dimensioni taoiste, cielo e terra, troviamo al centro l’essere umano, congiunzione dei due aspetti materiale e spirituale. L’iniziatrice della danza “la femmina misteriosa”, “la ragazza scura e la ragazza chiara” della tradizione taoista; due sculture ceramiche a simboleggiare gli opposti yin e yang nella “Mater”, la sciamana, colei che nell’antichità tramandava le arti alchemiche del corpo.

Nel tracciato che lega i passi, reminescenze del passato: Scalon o Campanon, il gioco di movimento che si faceva tracciando con un sasso sul selciato un percorso da fare saltando in maniera diversa dentro a delle caselle, movimento che aveva un ritmo preciso, richiedeva una certa concentrazione, agilità e velocità nei movimenti di andata e ritorno.

Altra opera in esposizione:
TAO IN THE CITY – 2006/2012; pittura su plexiglass, ceramica, alluminio cm. 88x42x6