Metamorfosi, 2013

Installazione site specific cm. 330 x 250×70: Pupe, porcellana 1270°, cad. cm. d. 25x 30 circa; Bozzolo, linea di contorno cm. 330x h. cm. 250 con moduli fotografici su ceramica tozzetto a terzo fuoco, cad. cm. 10×10 – Anima, 108 Mater semirefrattaria raku a pioggia, cad. cm. 4 circa. Fotografie del progetto Metamorphosi.

DIALOGHI CON LA MATERIA
a cura di Beatrice Rigobello Autizi
Sala Gran Guardia Padova, 9 marzo 2 aprile 2013
Comune di Padova, Commissione Pari Opportunità

Dal Catalogo della mostra della curatrice Maria Beatrice Autizi:


“Artista a tutto tondo, Mara Ruzza nella installazione “Metamorfosi” indaga il senso della trasformazione, in chiave simbolica e narrativa. Di porcellana sono le crisalidi bianche pietrificate che raccontano di mondi segreti, pensieri incubati come farfalle non ancora schiuse. Azzurre le farfalle raku uscite dal bozzolo la cui vita ha preso la forma di una piccola-grande “Mater”, che scende come pioggia (lacrime?), portatrice di nutrimento e prosperità. Le grandi fotografie, dagli intensi colori documentano il concetto di trasformazione all’interno del bozzolo. L’essere in divenire e poi… la vita.”

BOZZOLI, PUPE… un aspetto dell’evoluzione… transitorietà della forma..
la vera e propria trasmutazione, nella metamorfosi da bruco a farfalla, avviene nello stato di crisalide, per questo la trovo simbolo di luce e ombra, che dice contemporaneamente della rigida immobilità del presente e dell’aerea leggerezza del futuro: il bruco chiuso “ermeticamente” nel suo bozzolo-athanor attraverso il “fuoco” trasmutatore realizza una nuova identità.